La maggior parte delle persone che possono godere di un giardino hanno un barbecue; io ho un balcone e non mi sono ancora decisa sull’acquisto di un bbq, ma in primavera è difficile resistere al profumo di carbonella e salamelle che arriva dalle finestre aperte. Cosa fare? Accendere il forno!
La cosa più importante per dare il sapore caratteristico del bbq alla carne cotta in forno è la marinatura: dalle semplici erbe con olio a mix più elaborati, ognuno può creare la sua ricetta con qualche accorgimento.
Base grassa: necessaria per carni magre come il petto di pollo, che non hanno grassi che regalano morbidezza in cottura;
Base acida: aceto balsamico o di mele, succo di limone o arancia, yogurt… aiuta gli aromi a penetrare nella carne;
Base aromatica: spezie come paprica, cumino, curcuma, zenzero, pepe o erbe come rosmarino, timo, salvia, menta, aglio. Si può aggiungere miele, zucchero di canna o salsa di soia…
La mia marinatura di oggi: 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di yogurt bianco, 1 cucchiaio di salsa di soia, aglio in polvere, zenzero, paprika, scorza di limone grattugiata, sale e pepe.
La mia carne di oggi: costine di maiale, salamelle mantovane, petto di pollo intero (senza pelle). Non sgrassate troppo le costine: il grasso si scioglierà in cottura e lo lascerete sul forno della teglia. Attenzione con il bbq tradizionale: se usate una fiamma troppo alta, il grasso colando sulla carbonella farà fumo e fiamme, rischiando di dare alle costine uno sgradevole sapore di bruciato.
Procedimento:
Ho mescolato tutti gli ingredienti della marinatura e ho massaggiato sia le costine che il petto di pollo, coprendoli con pellicola e lasciandoli in frigorifero per 1 ora.
Ho scaldato il forno statico (con il ventilato la carne si secca) a 140 gradi.
A forno già caldo ho messo in una teglia solo le costine e le ho lasciate cuocere 1 ora. Ho aggiunto dell’olio alla marinatura dei petti di pollo.
Dopo la prima ora di cottura ho portato il forno a 150 gradi; ho aggiunto in teglia con le costine le salamelle mantovane tagliate a metà, e in una teglia separata ho infornato il pollo (i grassi delle costine e della salamella avrebbero altrimenti coperto il sapore del pollo). Ho lasciato cuocere 1 altra ora.
A cottura ultimata ho affettato la carne e l’ho servita su piatti ben caldi. L’accompagnamento può essere un’insalata di pomodorini con origano; patate bollite, al cartoccio o arrosto; cipolle caramellate; zucchine con zenzero… L’abbinamento ideale sarebbe con un sapore di contrasto: la carne grassa e piena pretende un contorno che “sgrassa”, ma non si può mai dire di no alle patate, e per sgrassare può essere utile anche un bicchiere di buon vino, una birra, o una cola per i più giovani.



