Involtini di Chiara

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Il comfort food può essere tante cose: cibo iper-calorico, dolci cremosi, piatti che ricordano l’infanzia o pietanze che fanno semplicemente stare bene l’anima.

Questi involtini rientrano nell’ultima categoria: mi riportano a cena dalla mia amica Chiara, e sono entrati prepotentemente nella top ten dei piatti preferiti da mio figlio Marco. Non ho la ricetta originale di Chiara, ma l’ho replicata così:

Ingredienti per 3 persone

  • 450 gr di petto di pollo tagliato sottilissimo
  • 200 gr di prosciutto cotto
  • 6/7 fette di formaggio Edamer
  • 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
  • 12 foglie di salvia
  • Olio evo, sale e pepe
  • Vino bianco per sfumare
  • Stecchini/filo per fermare/legare gli involtini

Iniziate col distendere le fettine di pollo su un tagliere: se riuscite a farle tagliare sottilissime dal macellaio, o se comprate quelle fini e quasi trasparenti che trovate confezionate in commercio, potete procedere direttamente con la preparazione degli involtini; in caso contrario battete bene le fette con un batticarne. Se le fette battute diventano troppo grandi per gli involtini, tagliatele in due nel senso della lunghezza; non dovrebbero essere più larghe di 6/7 cm.

Disponete su ogni fettina di pollo mezza fetta di prosciutto, mezza di Edamer e una foglia di salvia; arrotolate e fissate con uno stecchino e salate. Io con queste dosi ho ricavato 12 involtini.

Scaldate un filo d’olio in una pentola antiaderente, rosolate gli involtini su ogni lato e poi sfumate con vino bianco. La padella deve essere ben calda e il vino non deve essere versato sulla carne ma sui bordi; in questo modo l’alcol evaporerà prima e non si raffredderà l’alimento. Aggiungete del concentrato di pomodoro e cuocete semi-coperto per 5 minuti. Girate gli involtini e lasciate cuocere altri 5 minuti scoperto, finché il sughetto formato dal formaggio degli involtini e dal pomodoro non coprirà bene la carne. Spolverate (se piace) con un pò di pepe.

Servite con contorno di patate; schiacciate, bollite, in purè, rosti o fritte…

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