Sappiamo tutti che olio, sale e aceto solo le basi del condimento dell’insalata, ma non andrebbero utilizzati a caso se non vogliamo coprire troppo il sapore delle verdure.
Sicuramente un ottimo olio fa la differenza.
Per quanto riguarda l’aceto, invece, quello più utilizzato è quello di vino bianco, ma potete scegliere anche quello di vino rosso se amate i sapori più decisi o quello di mele per un gusto delicato. Io personalmente amo il balsamico, che va dosato con attenzione.
C’è poi chi preferisce sostituire l’aceto con il succo di limone. La parte acida è comunque fondamentale nel condimento dell’insalata. Olio e sale da soli non bastano perché il sale non riuscirebbe a sciogliersi e l’olio creerebbe una fastidiosa patina oleosa sulle foglie.
L’olio e aceto non andrebbero mai aggiunti separatamente all’insalata perché essendo uno un grasso e l’altro un acido restano separati. L’olio si attacca alle foglie mentre l’aceto si separa in tante goccioline e non aderisce alle verdure. Mescolateli prima.
Piccoli suggerimenti: di olio (usate l’extravergine) calcolate al massimo 1 cucchiaio a porzione e aggiungetelo per ultimo. Il sale (sempre poco) va sciolto nell’aceto.
Potete condire l’insalata anche con emulsioni o con creme, per capirci i “dressing” che si trovano anche al supermercato.
L’emulsione più classica è la vinaigrette, che si realizza sbattendo cun una forchetta l’olio extravergine di oliva consale, pepe e aceto. Potete servirla a parte in modo che ognuno possa condire l’insalata con la quantità di condimento che preferisce.
Si può creare un’emulsione sostituendo l’aceto con succo di arancia o limone o anche con il succo di melograno.
La vinaigrette deve il suo nome all’aceto, in francese vinaigre. Ricordate che essendo un’emulsione è instabile: tende, cioè, a smontarsi se lasciata riposare.
Le proporzioni prevedono 1/3 di aceto e 2/3 di olio per una salsa acida e consistente.
Diminuendo a 1/4 l’aceto si ottiene una vinaigrette meno acida e più fluida. Ideale per condire insalate, verdure bollite, carni e pesci, può essere utilizzata anche per marinare carni e pesci prima di una eventuale cottura.
Si può sostituire la parte acida con un cucchiaino di senape, maionese o pasta di acciughe.
Oltre alla scelta dell’elemento acido (aceti diversi o succhi di agrumi o frutta acida) e della senape, potete modificare il sapore della salsa con delle erbe aromatiche come menta, basilico, erba cipollina, maggiorana, timo, prezzemolo.
Passiamo ai dressing. Per quanto possibile cercate di non comprare quelli già pronti, ma preparateli in casa con ingredienti freschi; eviterete una marea di conservanti e addensanti.
L’idea del dressing è creare un’emulsione con un ingrediente grasso e uno acido.
Il classico a base di yogurt, limone e erbe aromatiche piace sempre a tutti, ma ricordate di non utilizzarne troppo per non coprire il gusto naturale della verdura fresca.
Dressing al limone
Spremete il succo di un limone e grattugiate la buccia. Aggiungete un cucchiaio di olio, sale e pepe e un rametto di rosmarino e lasciate in infusione alcuni minuti. Questo dressing sta bene un po’ con tutto come il classico olio e aceto.
Dressing alla senape
- 1 cucchiaino di senape
- 1 di aceto
- 2 di oliva
- Sale e pepe
Dressing allo yogurt e miele:
- 1 cucchiaio di yogurt bianco
- 1 cucchiaino di miele
- 1 cucchiaino di succo di limone
- 1 pizzico di sale
- Poco aglio, menta, aneto o basilico tritati
Dressing allo zenzero:
- 1 cucchiaio di olio
- 1 cucchiaio di succo di arancia
- 1 punta di zenzero in polvere
- 1 pizzico di sale
