Confettura di susine con zenzero e chiodi di garofano

Cosa fare quando i tuoi cugini hanno una produzione ab-normale di susine e ti ritrovi la cucina inondata di frutti gialli e maturi? Per prima cosa ci si organizza e si prepara una confettura (la marmellata può essere solo di agrumi) poi si pensa al chutney… ma iniziamo dalla colazione!

Non è difficile preparare la confettura, la cosa più noiosa è sterilizzare i vasetti, ma è anche la più importante se ci tenete alla vostra salute!

Ingredienti per 3 vasetti da 250 gr

  • 1 kg di susine gialle (pesate senza nocciolo)
  • 300 gr di zucchero
  • Succo di ½ limone
  • 4 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato o 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

Partiamo dalla sterilizzazione: il metodo classico è far bollire i vasetti e i loro tappi in abbondante acqua. L’acqua va versata fredda e portata ad ebollizione, meglio lasciar bollire per 30 minuti e poi lasciare raffreddare il tutto. Non tirate fuori i vasetti con le mani, ma usate una pinza o il manico di un mestolo. Lasciate scolare e asciugare capovolti  su un canovaccio pulito, lavato e stirato da poco (anche il calore del ferro da stiro uccide i germi). Dovrete utilizzate i vasetti al più presto, altrimenti la loro sterilizzazione sarà inutile, quindi è meglio svolgere questa operazione durante la macerazione della frutta.

E’ possibile sterilizzare i barattoli anche nel forno a microonde, ma ovviamente questo non vale per i coperchi in metallo che andranno comunque fatti bollire. 

La procedura è semplice: basta riempirli a metà d’acqua, inserirli nel microonde e “cuocere” alla massima potenza fino all’ebollizione. Dopo aver atteso un un paio di minuti, tiriamo fuori dal microonde i barattoli, aiutandoci con un canovaccio per non ustionarci, buttiamo l’acqua e facciamoli asciugare capovolti su un canovaccio come per la bollitura. 

Qui trovate le linee guida del ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

Iniziamo adesso a preparare la confettura: lavate le susine, tagliatele pezzetti “girando intorno” al nocciolo e posizionatele in una ciotola capiente. 

Aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate macerare a temperatura ambiente per circa un’ora. 

Trascorso questo tempo mettete la frutta in una pentola in acciaio inox (esistono in commercio pentole e slow-cooker appositamente creati per le confetture, ma facendole 1 volta l’anno non ho mai ritenuto necessario acquistare questo genere di prodotti)  e mettetela sul fuoco a fiamma media. Aggiungete i chiodi di garofano e lo zenzero. 

Mescolate di tanto in tanto eliminando la schiuma ( si tratta di impurità abbastanza innocue, ma fanno intorpidire la confettura). Lasciate cuocere per 1 ora. Potete verificare la cottura versando un cucchiaino di confettura su un piattino freddo di frigor: se scorre come succo va cotta di più, se scende lentamente vuol dire che è pronta per essere messa nei vasetti. Versatela da calda nei vasetti sterilizzati, chiudete bene con il coperchio e capovolgeteli a testa in giù su di un panno fino a completo raffreddamento.

Per verificare che il sottovuoto sia avvenuto correttamente, premete al centro del tappo e, se è rientrato e non sentite il classico “click”, vuol dire che il sottovuoto è avvenuto correttamente. In caso contrario niente panico: fate bollire i vasetti per 30 minuti con il tappo rivolto verso l’alto e coperti con l’acqua fino a metà barattolo (mettete un tovagliolo sul fondo della pentola per evitare che il vetro sbatta durante la bollitura). Quindi asciugateli e rovesciateli come sopra.

La confettura si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Se riuscite aspettate almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, conservatelo in frigorifero e consumatelo nel giro di 3-4 giorni.

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